Auto elettriche e ibride salute a rischio? L’UE indaga

Auto elettriche e ibride salute a rischio? L’UE indaga

Le auto elettriche e ibride potrebbero creare danni alla salute dei suoi passeggeri, questo perché al loro interno circolano correnti per centinaia di Ampere, che generano campi magnetici.

Per indagare su questo fenomeno l’UE ha istituito un centro di ricerca europea denominato Vela che ha sede a Varese e più precisamente a Ispra, tale centro dovrà indagare sia gli effetti sulla salute per i passeggeri delle auto elettriche e ibride, sia per la sicurezza stradale.

Il problema dei campi elettromagnetici si potrebbe presentare anche nei parcheggi in presenza di molte auto elettriche e ibride, lo stesso problema si presenterebbe anche vicino alle aree di ricarica.

E’ stato intervistato dall’Ansa il vicedirettore dell’Unità di Trasporto sostenibile del JRC, Giorgio Martini, che ha spiegato: “Nelle auto elettriche e ibride circolano correnti per centinaia di Ampere che generano campi magnetici non trascurabili, e che tra l’altro vengono schermati sempre meno dai nuovi materiali leggeri usati per la produzione dei veicoli. In previsione di una sempre maggiore diffusione di questi mezzi dobbiamo capire se le radiazioni elettromagnetiche possano creare pericolose interferenze, ad esempio con i pacemaker o con i sistemi di guida autonoma. Pensiamo anche ad uno scenario con milioni di auto elettriche: i campi magnetici che si genereranno nei parcheggi o nelle aree di ricarica, potranno essere pericolosi per i passanti e i residenti?”

La sperimentazione del centro di ricerca Vela viene fatta in collaborazione con l’Argonne National Laboratory, che è gestito dal Dipartimento per l’energia del governo statunitense, per ottenere standard condivisi per la futura legislazione sui veicoli elettrici.

Un’auto elettrica ha delle batterie in grado di accumulare tensioni di circa 400 Volt DC ed erogare correnti fino a 125 Ampere. Tutti sappiamo cosa succede se mettiamo le dita nella presa di corrente di casa nostra, dalla quale escono 220V (AC) al massimo 16 Ampere!

Le batterie usate in campo automobilistico sono realizzate in Litio e si possono incendiare a contatto con l’acqua. Pensiamo ora ai soccorritori di un incidente tra un’auto a benzina con un’auto ibrida o elettrica che utilizzassero acqua per spegnere un incendio. In caso di incidente occorre riconoscere se l’auto è elettrica o ibrida e impedire a chiunque di avvicinarsi per il rischio folgorazione e usare solo estintori a CO2 o polvere. Se l’incidente ha provocato la rottura dell’involucro della batteria i suoi moduli interni potrebbero essere in corto circuito con la carrozzeria e così uccidere chiunque entri in contatto con la carrozzeria.

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