Come prevenire 20 mila decessi per tumori al seno

Come prevenire 20 mila decessi per tumori al seno

Una ricerca pubblicata il 29 gennaio 2016 sulla rivista Lancet, e segnalata dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) riscontra che si potrebbero evitare 800 mila morti l’anno fra i bambini e prevenire 20 mila decessi l’anno per tumore al seno, tutto questo incrementando in tutto il mondo l’allattamento materno.

Questo studio, finanziato anche dalla fondazione Bill e Melinda Gates, conferma le raccomandazioni dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), sostenere e diffondere l’allattamento materno permetterebbe ai Paesi di tutto il mondo di avere un effetto positivo sulla salute sia delle donne che dei bambini.

Nelle donne l’allattamento diminuisce la probabilità di contrarre tumori del seno e delle ovaie, e più l’allattamento è prolungato meglio è, lo studio ha evidenziato per ciascun anno di allattamento una diminuzione del 6% della possibilità di contrarre il tumore al seno e benefici anche contro il tumore delle ovaie.

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda l’allattamento esclusivo al seno per i primi 6 mesi di vita del bambino e successivamente integrare la dieta e proseguire con l’allattamento per almeno i primi 2 anni di vita del bambino. Questi studi dimostrano come l’allattamento al seno favorisca nel bambino la sua crescita psichica e mentale in età adulta e un Qi (quoziente intellettivo) migliore (in termini percentuali) rispetto ai bambini non alimentati al seno.

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) stima che attualmente i bambini allattati al seno in maniera esclusiva nei primi 6 mesi di vita siano mediamente pari al 35,7% per tutte le popolazioni del mondo. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) vorrebbe arrivare entro il 2025 ad arrivare ad una percentuale pari al 50%, ma questo si potrà ottenere solo favorendo la maternità, con spazi dedicati all’allattamento anche sul posto di lavoro e politiche che regolamentino i prodotti sostituti del latte materno.

I prodotti sostituivi del latte materno purtroppo stanno aumentano la loro aggressività attraverso campagne pubblicitarie che incentivano l’utilizzo del latte artificiale, che non potrà invece mai eguagliare la perfezione del latte materno e il rapporto mamma-bambino che si instaura alimentando il proprio bambino con il latte di mamma, come lo studio in questione evidenzia.

Riportiamo alcune frasi di un documento che è stato presentato alla Conferenza sulla Promozione dell’Allattamento al Seno in Europa che si è tenuto in Irlanda, al Castello di Dublino, il 18 giugno 2004: “Se si rendesse disponibile un nuovo vaccino che prevenisse un milione o più di morti infantili all’anno, e che fosse oltretutto poco costoso, sicuro, somministrabile per bocca, e non richiedesse catena del freddo, diventerebbe immediatamente un imperativo di salute pubblica. L’allattamento al seno può fare questo ed altro, ma richiede una sua “catena calda” di sostegno – e cioè assistenza competente alle madri perché possano avere fiducia in se stesse e per mostrare loro cosa fare, e protezione da pratiche dannose. Se questa catena calda si è persa nella nostra cultura, o ha dei difetti, è giunto il tempo di farla funzionare.”

 

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