La dieta dei templari: scopriamo i segreti per dimagrire e vivere più a lungo

La dieta dei templari: scopriamo i segreti per dimagrire e vivere più a lungo

La dieta dei Templari : i Templari erano i cavalieri del Basso Medioevo e rispetto ai loro contemporanei erano molto più longevi, a quell’epoca l’aspettativa di vita andava dai 25 ai 40 anni mentre i cavalieri Templari raggiungevano frequentemente il doppio di quell’età e arrivavano anche a superare i 70 anni. Questi dati sono emersi da una ricerca condotta presso il Gemelli di Roma da Francesco Franceschi (direttore della medicina d’urgenza del Gemelli di Roma) e che ha interessato anche alcuni suoi colleghi fra cui Giovanni Gasbarrini, Peter Malfertheiner e Roberto Bernabei. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista ‘Digestive and Liver Disease’. Franceschi ha spiegato, in un’intervista all’agenzia Adnkronos, che il motivo della longevità dei Templari dovrebbe essere dovuto alle loro abitudini alimentari.

Ora scopriamo i segreti della dieta dei Templari:

  • la carne veniva mangiata non più di tre volte a settimana, ad eccezione del giorno di Natale, Pasqua, Ferragosto e del giorno di Tutti i Santi, questo perché ritenevano che “il troppo mangiar carne guasta la salute del corpo”;
  • privilegiavano il consumo di pesce, uova, formaggi, verdure (fra cui cetrioli, asparagi, carciofi, senape, aglio, cipolle e lattuga), frutta (fra cui datteri, meloni, angurie, melograni, banane, limone, arance, datteri, fichi, albicocche e carrube) e soprattutto legumi (fra cui ceci, lenticchie, piselli e fagioli);
  • il pane aveva un posto d’onore nella loro dieta, utilizzavano due tipi di pane: il pane di tutti i giorni era fatto con farina di grano e segale mentre quello delle feste era il pane bianco fatto di sola farina bianca;
  • la polenta veniva fatta con grano saraceno e non con mais perché il mais era sconosciuto in Europa fino alla scoperta dell’America;
  • quando il clima della regione dove risiedevano i Templari lo permetteva consumavano olio d’oliva;
  • non bevevano mai acqua da sola ma la diluivano con vino, estratti di scorza di frutta oppure succhi di frutta (preparati al momento con frutta fresca); si è scoperto che diluire l’acqua con il vino (meglio se rosso) ha proprietà antiaggregante piastrinica simile a quella della cardioaspirina;
  • non bevevano superalcolici;
  • curavano l’igiene in tavola e mangiavano solo su stoviglie pulite e chi si occupava della cucina non poteva fare lavori manuali che li sporcassero.

La carne veniva allevata direttamente da loro oppure acquistata solo da persone di fiducia. Non consumavano cacciagione perché non erano sicuri di cosa avessero mangiato quegli animali durante la loro vita.

Allevavano il pesce che mangiavano, infatti sono stati i precursori della pescicoltura.

La dieta dei Templari era composta prevalentemente da legumi, i legumi sono i più potenti prebiotici presenti in natura e servono a mantenere in buona salute i batteri buoni che compongono la nostra flora batterica.

Lo studio effettuato da Franceschi ha evidenziato che il regime dietetico e le abitudini igieniche dei Templari, gli ha consentito di avere una flora intestinale più sana e questo gli ha permesso di vivere più a lungo.

 

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