Le posizioni dell’allattamento

Le posizioni dell’allattamento

Subito dopo il parto e comunque nelle prime ore successive al parto occorre che il bambino venga appoggiato al seno della madre, sono momenti importantissimi che aiuteranno l’instaurarsi del rapporto mamma-bambino e che predisporranno il seno della madre all’allattamento.

Attaccare il bambino spesso nei primi giorni dopo il parto è fondamentale per poter far assumere al bambino il colostro (il primo latte della mamma) e a predisporre il seno della mamma alla produzione del latte.

Nei primi giorni la posizione da assumere per allattare è quella sdraiata, in cui la mamma sta sdraiata su un fianco.

La posizione sdraiata è comoda anche durante la giornata se ti senti stanca e può essere utile per lasciare poi il bambino dormire dove lo hai allattato, per questo ti consiglio di ricavarti un angolo morbido, utilizzando una trapunta, direttamente per terra, così potrai allattare in tutta comodità e lasciar dormire il tuo bimbo in sicurezza se dopo la poppata si addormenta.

La posizione sdraiata è comoda anche nelle ore notturne, solo che in quel caso il rischio di addormentarsi con il bambino vicino è molto alto, ricordati di mettere sempre il bambino nella sua culla, magari posta di fianco al tuo letto, per non rischiare di schiacciarlo durante la notte.

La posizione seduta è un’altra posizione comoda ma va fatta con attenzione, occorre che la schiena della mamma sia dritta e ben sostenuta magari da dei cuscini, i piedi si dovrebbero appoggiare ad uno sgabello, un cuscino potrebbe essere utile per tenere il bambino vicino all’altezza del seno della mamma.

Fondamentale è la posizione del bambino durante l’allattamento per prevenire ragadi e altre complicazioni:

  • occorre sempre avvicinare il bambino al seno e mai il seno al bambino, la posizione della mamma deve essere comoda e solo allora si avvicina il bambino;
  • il bambino deve essere rivolto verso la mamma e deve arrivare facilmente al seno della mamma senza doversi allungare o girare;
  • il volto del bambino deve essere di fronte al seno della mamma, con testa spalla e corpo allineati;
  • il naso o il labbro superiore del bambino devono essere di fronte al capezzolo; aspetta che spalanchi la bocca, per incoraggiarlo puoi sfiorare le sue labbra col capezzolo, poi avvicinalo al seno così che il labbro inferiore tocchi il seno il più lontano possibile dalla base del capezzolo, in questo modo il capezzolo punterà verso il palato del bambino e tu non avrai male.

Se non riesci ad attaccare bene il tuo piccolo al seno rivolgiti al consultorio della tua città e chiama preventivamente per sapere quali consultori della tua città fanno sostegno all’allattamento e in che orari.

Sarà fondamentale andare, magari quando sei ancora incinta e in astensione obbligatoria, a verificare sul posto dove si trovano i consultori della tua zona che fanno servizi per il sostegno all’allattamento così quando avrai anche il bambino sarà più semplice andarci, visto che sai già dove parcheggiare e gli orari in cui andare.

Bevi molta acqua, anche quando allatti o quando hai finito di allattare perché l’acqua diventa latte.

Evita succhiotti o biberon soprattutto nei primi 2-3 mesi di allattamento, per non confondere il bambino, nei primi 6 mesi di vita il tuo bambino avrà bisogno solo del tuo latte, come raccomanda l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

Soprattutto nei primi giorni di vita del bambino cerca di allattare spesso, più il seno viene stimolato dal bambino più produrrà latte e prima arriverà la montata lattea.

Nel primo mese di vita del bambino occorre attaccare spesso il bambino per stimolare il seno alla produzione di latte, nelle prime settimane di allattamento può capitare di sentire dolore ai capezzoli, ingorghi e mastite e questo succedere perché il bambino non è attaccato correttamente al seno o perché non è attaccato abbastanza spesso, in questi casi vai in un consultorio che servizi per l’allattamento negli orari che ti indicheranno e fatti consigliare dalle ostetriche, ti indicheranno quali posizioni sono più corrette per attaccare correttamente il bambino al seno.

Se vuoi puoi uscire con il tuo bambino e allattare dove vuoi, questo è uno dei vantaggi dell’allattamento al seno.

Se devi tornare al lavoro, puoi continuare ad allattare al seno quando sei con il tuo bambino, e in tua assenza puoi tirare il latte con un tiralatte, ti consiglio un tiralatte elettrico e che abbia anche l’alimentazione a batteria oltre che con la presa, così potrai usarlo ovunque.

 

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