Sclerosi Multipla la simvastatina sembra rallentare la progressione della malattia

Sclerosi Multipla la simvastatina sembra rallentare la progressione della malattia

Uno studio clinico condotto nel Regno Unito e pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica PNAS, rivela come la simvastatatina (un farmaco fra i più comuni al mondo e utilizzato per abbassare i livelli di colesterolo) potrebbe rallentare la progressione della Sclerosi Multipla Secondaria Progressiva (SMSP).

Il Professor Arman Eshasghi, che ha guidato il team di ricerca, ha dichiarato: “Sebbene questo studio non sia in grado di dare risposte definitive sui meccanismi alla base dell’efficacia delle statine nella sclerosi multipla, può orientare i ricercatori verso una nuova frontiera nell’approccio terapeutico a tale patologia”.

Dallo studio è emerso che le statine esercitino un’influenza positiva sulla progressione della Sclerosi Multipla Secondaria Progressiva (SMSP), rallentando l’atrofia celebrale e su altri indici di valutazione della Sclerosi Multipla.

Lo studio inizialmente aveva coinvolto 140 pazienti affetti da Sclerosi Multipla Secondaria Progressiva (SMSP) e sono stati sottoposti a terapia anticolesterolo con 80 mg al giorno di simvastatina. I partecipanti hanno un’età compresa fra i 18 e i 65 anni. Per due anni sono stati analizzati due gruppi, un gruppo a cui è stata somministrata effettivamente la simvastatina e un altro gruppo trattato con placebo. Lo studio ha evidenziato che la simvastatina ha rallentato l’atrofia del tessuto celebrale e ha ritardato la progressione della disabilità dei pazienti affetti da Sclerosi Multipla Secondaria Progressiva (SMSP).

Visti i risultati incoraggianti dello studio, si è passati ad estendere il numero di pazienti coinvolti a 1180 affetti da Sclerosi Multipla Secondaria Progressiva (SMSP), lo studio ha coinvolto il Regno Unito e l’Irlanda. Lo studio è ancora in corso e mira a individuare i meccanismi che permettono alla simvastatina di essere efficace sulla Sclerosi Multipla Secondaria Progressiva (SMSP). Lo studio ha rilevato che le statine bloccano l’enzima 3-idrossi-3-metil-glutaril-CoA (HMG-CoA). La simvastatina ha anche esercitato altre funzioni su vie metaboliche implicate nella progressione della Sclerosi Multipla Secondaria Progressiva (SMSP).

La Sclerosi Multipla Secondaria Progressiva (SMSP) è una malattia che affligge milioni di persone in tutto il mondo e dallo studio è emerso che la simvastatina possa aiutare a migliorare la qualità della vita delle persone affette da tale malattia.

 

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