Selfie estremi, una moda pericolosa che si sta diffondendo fra i ragazzi

Selfie estremi, una moda pericolosa che si sta diffondendo fra i ragazzi

Sempre più ragazzi rischiano la vita per fare selfie estremi (vengono anche chiamati Daredevil Selfie), le notizie di tutti i giorni riportano quasi quotidianamente casi di ragazzi che perdono la vita per poter fare un selfie in situazioni estreme.

Il luoghi estremi sono i binari di un treno, su un tetto o alla guida, e per fare questi selfie rischiano la vita. Questi selfie vengono fatti dai giovanissimi per essere poi diffusi in rete attraverso i social network.

A lanciare questa moda per primo è stato Alexander Remnev, che è un freeclimber russo con il pallino per i selfie estremi; solo che lui è un professionista e ha l’esperienza per farlo in sicurezza mentre chi lo imita rischia la vita.

E’ del 26 aprile 2017 la notizia che un ragazzo di 18 anni che è rimasto folgorato sul treno, per farsi un selfie estremo aveva attraversato con un suo compagno i binari ed era salito su un locomotore, è rimasto ucciso dall’alta tensione.

Il ragazzo era da poco arrivato da Roma a Livorno per uno stage nella cucina di un albergo, svolgeva lo stage con un suo compagno di classe ed erano lì per imparare e divertirsi.

Dopo una giornata di lavoro nella cucina dell’albergo, con il suo compagno, hanno deciso di andare a fare un giro e per farsi un selfie estremo sono andati alla stazione centrale e hanno attraversato i binari, dopo di che il ragazzo è salito su un treno ed è rimasto folgorato dopo aver toccato, o forse solo sfiorato, un cavo dell’alta tensione, è uno di quei fili che corrono sopra il treno e che hanno un potenziale elettrico di 3.000 volt in corrente continua.

Il ragazzo è morto quasi immediatamente, l’amico ha cercato di aiutarlo e ha chiamato subito i soccorsi ma non ha potuto fare nulla per salvargli la vita.

Il ragazzo morto si chiama Giordano ed è morto sul colpo non appena ha toccato il cavo dell’alta tensione.

Stava facendo un tirocinio di 2-3 settimane per imparare i segreti della cucina in un albergo di Livorno, ha trovato la morte per farsi un selfie estremo su di un treno.

Tutti i suoi sogni si sono infranti toccando quel filo dell’alta tensione.

C’è da chiedersi perché i ragazzini rischiano la vita per una fotografia? A volte lo fanno per dimostrarsi forti e coraggiosi, altre volte solo per vincere la noia, oppure per venire apprezzati maggiormente sui social network, ma non capiscono che perdere la vita in questo modo non li farà vedere migliori sui social network ma li porterà solo alla morte. C’è da chiersi, magari assieme ai nostri ragazzi, se un like in più sui social network possa valere la loro vita.

Cerchiamo di riempire le loro giornate con attività che li distolgano dai social network, magari anche con corsi interessanti scelti da loro, che gli piacciano e stimolino i loro talenti ad emergere. Cerchiamo di avere anche degli interessi comuni così da instaurare con loro un dialogo. Anche se la sera siamo stanchi cerchiamo di ritagliare un po’ di tempo per parlare di noi, spesso i ragazzi non amano parlare di loro, se però noi parliamo di come è andata la nostra giornata possiamo cominciare a instaurare un dialogo che li può aiutare ad aprirsi di più.

 

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