Spermiogramma disastroso cosa fare

Spermiogramma disastroso cosa fare

Se lo spermiogramma del tuo compagno è risultato disastroso con pochi spermatozoi lenti e con numerose forme anomale e volete avere una gravidanza potete fare come spiegato di seguito.

Una corretta alimentazione e la messa la bando di fumo, alcool e sostanze nocive aumentano la probabilità di concepimento e diminuiscono le probabilità di problemi in gravidanza.

Se hai l’ovaio policistico o micropolicistico è bene prendere un integratore di inositolo per avere l’ovulazione e renderla più regolare.

Prima di tutto per rimanere incinta è bene finite le rosse fare l’amore almeno a giorni alterni, in questo modo non ci sfuggirà il periodo fertile che può variare di mese in mese, lo stress e altre cause possono far variare i giorni del periodo fertile.

Se per motivi lavorativi e/o di distanza non vi è possibile fare l’amore a giorni alterni è bene individuare quando state ovulando, cioè il vostro periodo fertile, sono solitamente quattro giorni in tutto il ciclo. Per capire quando avviene l’ovulazione ci sono diversi metodi, fra questi c’è quello della temperatura basale e quello degli stick ovulatori.

Per beccare la cicogna poi è bene fare l’amore la sera, così potremo andare a fare pipì prima e dopo non ci alzeremo più per diverse ore.

Per rimanere incinta occorre anche dopo aver fatto l’amore stare in posizione supina, sdraiata con la pancia rivolta verso l’alto e con un cuscino sotto il sedere, così anche se gli spermatozoi del proprio compagno sono lenti arrivano lo stesso a destinazione.

Soprattutto se gli spermatozoi sono lenti è bene che il corpo della donna aiuti gli spermatozoi ad arrivare dall’utero alla fecondazione dell’ovulo, considerate che gli spermatozoi sono dei pesci (o girini) microscopici e se c’è secchezza nella cervice non sarà possibile per i pesci arrivare all’ovulo perché non c’è acqua nella via per arrivare all’ovulo, quindi occorre dopo aver fatto l’amore che la donna intanto che rimane distesa si sfiori il clitoride in modo da eccitarsi e favorire con l’eccitazione l’emissione di liquido vaginale e delle contrazioni muscolari che favoriscono il viaggio degli spermatozoi nella cervice fino ad arrivare all’ovulo, naturalmente sarà il nostro piccolo segreto da non rivelare agli uomini. Per la secchezza della cervice non è bene invece utilizzare i lubrificanti tradizionali che inibiscono l’attività spermatica.

Poi per rimanere incinta è bene andare a fare una visita dal ginecologo e vedere se è tutto ok.

Se non riuscite a rimanere incinta allora è bene fare una isteroscopia, è un esame fatto senza anestesia, che permette di vedere dall’interno se è tutto a posto, con una sonda controllano la vagina, il collo dell’utero, il canale cervicale, la cavità uterina e gli orifizi tubarici, inoltre dopo queste esame la strada che devono fare naturalmente gli spermatozoi per arrivare a fecondare l’ovulo è più “spianata” e quindi ci sono maggiori probabilità di rimanere incinta. Prima di fare l’isteroscopia occorre fare un tampone vaginale per escludere qualunque tipo di infezione (ad esempio di clamidia eccetera), solo con i tamponi negativi, quindi se non ci sono infezioni si può procedere con l’isteroscopia.

Alcune donne sanissime presentano la trombofilia, non da nessun sintomo solo che nei primi giorni della gravidanza, quando ancora non si sa di essere in stato interessante, la trombofilia non permette all’embrione che si è formato di prendere il nutrimento dalla madre, con degli appositi esame del sangue si può rilevare l’eventuale presenza di trombofilia, e con l’utilizzo quotidiano dell’eparina per tutta la gravidanza le donne con trombofilia possono portare avanti tranquillamente il loro bambino. Per rilevare la presenza di trombofilia si può fare una visita da un ematologo. L’ematologo prescriverà il cosiddetto Screening trombofilico, eseguito attraverso un semplice esame del sangue, secondo le linee guida della Società Italiana per lo studio di Emostasi e Trombosi (SISET) questo test dovrebbe includere l’analisi dei seguenti fattori: antitrombina, proteina C, proteina S, resistenza alla proteina C attivata e/o fattore V Leiden, mutazione G20210A, protrombina, omocisteina, anticorpi antifosfolipidi.

Se nonostante i consigli sopra proposti non riuscite proprio a rimanere incinta prenotate una IUI (Inseminazione Intrauterina).

Il mese prima di fare la IUI è bene fare uno scratch endometriale, così c’è maggiore probabilità che l’ovulo fecondato si annidi nell’utero. Lo scratch endometriale o bipelle è un graffietto sull’endometrio, il tessuto che riveste l’interno dell’utero, è simile a fare un’ecografia e durante questa, in pochi minuti viene praticato senza anestesia un piccolo graffietto sull’endometrio. Lo scratch endometriale viene fatto tra il giorno 9° ed il 12° giorno del ciclo mestruale precedente quello della IUI. E’ come fare un solco sulla terra per fargli accogliere meglio la piantina che stiamo piantando, la piantina si potrebbe impiantare lo stesso nella terra da sola, ma se gli facciamo il solco sul terreno la probabilità è maggiore!

Il mese successivo allo scratch endometriale faremo la IUI, questa tecnica, associata a qualche seduta di agopuntura (bastano una o due sedute), può aiutarvi a beccare la cicogna. Per la buona riuscita di questa tecnica è fondamentale conoscere il medico che vi farà la IUI, deve essere una persona con una provata esperienza di questa tecnica. Se fatta bene questa tecnica ha buone probabilità di riuscita. Inoltre rispetto alla PMA la stimolazione con la IUI è molto più blanda e tutto si svolge all’interno del corpo della donna, non si prelevano ovociti come avviene nella PMA. La IUI è una metodica ambulatoriale che non necessita di anestesia, mentre il pick up della PMA avviene in anestesia.

Se anche la IUI non è riuscita a farvi rimanere incinta, allora potete comunque sfruttare il mese successivo alla IUI per cercare di beccare al cicogna, siete state stimolate con degli ormoni, che avete ancora in circolo e quindi il vostro periodo fertile sarà potenziato!

Essendo poi la IUI molto più blanda di una PMA, perché mira a produrre uno o al massimo due follicoli, mentre la PMA mira a farvi produrre molti follicoli, per questo la IUI può essere fatta con più serenità anche dal punto di vista della salute. Magari la volta successiva riuscirete a beccare la cicogna. Inoltre sappiate che la certezza non ve la dà neanche la PMA che invece in termini di salute e di spesa è molto più onerosa.

A proposito come sta andando il vostro percorso per rimanere incinta?

Scrivete un commento per dirci la vostra esperienza, se volete potete mandare una email all’indirizzo aiuto@donnaomamma.it, le vostre email saranno pubblicate (naturalmente il vostro indirizzo di posta elettronica non sarà pubblicato) e insieme ci aiuteremo nella ricerca della cicogna! Un abbraccio a chi ci ha scritto che grazie ai nostri suggerimenti sul “Rimanere incinta” è riuscita a diventare da donna a mamma!