Stick ovulatori come utilizzarli

Stick ovulatori come utilizzarli

Stick ovulatori indicano il periodo fertile rilevando i livelli ormonali nelle urine.

Gli stick di ovulazione funzionano mettendo lo stick a contatto con l’urina, si può metterli sotto il flusso diretto o immergendoli in un contenitore asciutto e pulito contente l’urina). Dopo qualche minuto si vede il risultato sotto forma di linee colorate o di un simbolo sul display (questo nel caso di test di ovulazione).
L’urina non deve essere necessariamente quella del mattino ma l’importante è che siano passate almeno 4 ore dall’ultima volta che avete fatto pipì e nelle ore precedenti non dovete assumere troppi liquidi.
L’importante è sticcare tutti i giorni, più o meno alla stessa ora.
Se avete solitamente un ciclo di 28 giorni si può cominciare a sticcare l’11° giorno, se il ciclo è più breve di 28 giorni parti qualche giorno prima, mentre se è più lungo di 28 giorni parti qualche giorno dopo.

In un ciclo mestruale ci sono dai 2 ai 4 giorni fertili in cui avere rapporti sessuali per rimanere incinta.

I test di ovulazione misurano nelle urine quando avviene l’ovulazione, cioè quando l’ovulo viene rilasciato dal follicolo e raggiunge l’utero, durante questo fenomeno è presente un picco dell’ormone luteizzante LH che induce la rottura del follicolo e il transito dell’ovulo attraverso le Tube di Faloppio. Gli stick ovulatori permettono di individuare non solo il giorno del picco ma anche il giorno precedente al picco. Esistono in commercio anche stick ovulatori che rilevano due tipi di ormoni, l’ormone LH e l’ormone estradiolo, in questo modo permettono di rilevare i quattro giorni fertili, l’aumento dell’estradiolo rileva una fase di fertilità elevata (che di solito dura 2 giorni) che precede il picco dell’LH (che di solito dura 2 giorni), quindi in totale vengono rilevati 4 giorni in cui avere rapporti sessuali per massimizzare le probabilità di rimanere incinta. 

Per usare gli stick ovulatori occorre tenere aggiornato un calendario o un’agenda annotandosi il primo giorno in cui arrivano le mestruazioni, che sarà considerato il primo giorno di quel ciclo mestruale.

Occorre annotarsi quanto durano solitamente i nostri cicli mestruali, ad esempio se il mio ciclo precedente è durato 28 giorni presumibilmente ho ovulato il 13° o 14° giorno del ciclo. Il ciclo successivo probabilmente durerà circa 28 giorni. Il problema è che non si sa mai quando ovuleremo nel mese corrente, alcuni fattori come lo stress possono influire sulla durata del ciclo mestruale, inoltre anche in presenza di un ciclo della stessa durata del precedente è bene sapere esattamente quando è avvenuta l’ovulazione giusto per capire come funziona il nostro corpo e non perdere i giorni giusti per avere rapporti e così poter rimanere incinta.

In alcuni cicli è possibile che il picco dell’ormone LH non venga rilevato dal test di ovulazione perché i valori dell’ormone LH sono troppo bassi. E’ anche possibile che in un ciclo non ci sia ovulazione, solitamente l’8% dei cicli sono senza ovulazione, quindi è bene ripetere il test nel ciclo successivo e se anche quello non rileva ovulazione è bene consultare il proprio medico.

Per rimanere incinta si possono seguire queste 3 mosse:

  1. Una corretta alimentazione e la messa la bando di fumo, alcool e sostanze nocive aumentano la probabilità di concepimento e diminuiscono le probabilità di problemi in gravidanza. Limita i caffè (ecco lo studio che lo conferma). Evita o comunque limita l’uso degli assorbenti interni per permettere il completo svuotamento nell’utero del sangue mestruale. Se hai l’ovaio policistico o micropolicistico è bene prendere un integratore di inositolo per avere l’ovulazione e renderla più regolare.
  2. Prima di tutto per beccarla è bene finite le rosse fare l’amore almeno a giorni alterni, in questo modo non ci sfuggirà il periodo fertile che può variare di mese in mese, lo stress e altre cause possono far variare i giorni del periodo fertile. Se per motivi lavorativi e/o di distanza non vi è possibile fare l’amore a giorni alterni è bene individuare quando state ovulando, cioè il vostro periodo fertile, sono solitamente due giorni in tutto il ciclo. Per capire quando avviene l’ovulazione ci sono diversi metodi, fra questi c’è quello della temperatura basale e quello degli stick ovulatori. Per beccare la cicogna poi è bene fare l’amore la sera, così potremo andare a fare pipì prima e dopo non ci alzeremo più per diverse ore. Per beccarla per bene occorre anche dopo aver fatto l’amore stare in posizione supina, sdraiata con la pancia rivolta verso l’alto e con un cuscino sotto il sedere, così anche se gli spermatozoi del proprio compagno sono lenti arrivano lo stesso a destinazione.
  3. E’ bene che il corpo della donna aiuti gli spermatozoi ad arrivare dall’utero alla fecondazione dell’ovulo, considerate che gli spermatozoi sono dei pesci (o girini) microscopici e se c’è secchezza nella cervice non sarà possibile per i pesci arrivare all’ovulo perché non c’è acqua nella via per arrivare all’ovulo, quindi occorre dopo aver fatto l’amore che la donna intanto che rimane distesa si sfiori il clitoride in modo da eccitarsi e favorire con l’eccitazione l’emissione di liquido vaginale e delle contrazioni muscolari che favoriscono il viaggio degli spermatozoi nella cervice fino ad arrivare all’ovulo, naturalmente sarà il nostro piccolo segreto da non rivelare agli uomini. Per la secchezza della cervice non è bene invece utilizzare i lubrificanti tradizionali che inibiscono l’attività spermatica.

Se anche così non riuscite a rimanere incinta è bene andare a fare una visita dal ginecologo e vedere se è tutto ok e seguite questi ulteriori passi:

  1. Se non riuscite a beccare la cicogna allora è bene fare una isteroscopia, è un esame fatto senza anestesia, che permette di vedere dall’interno se è tutto a posto, con una sonda controllano la vagina, il collo dell’utero, il canale cervicale, la cavità uterina e gli orifizi tubarici, inoltre dopo queste esame la strada che devono fare naturalmente gli spermatozoi per arrivare a fecondare l’ovulo è più “spianata” e quindi ci sono maggiori probabilità di rimanere incinta. Prima di fare l’isteroscopia occorre fare un tampone vaginale per escludere qualunque tipo di infezione (ad esempio di clamidia eccetera), solo con i tamponi negativi, quindi se non ci sono infezioni si può procedere con l’isteroscopia.
  2. Alcune donne sanissime presentano la trombofilia, non da nessun sintomo solo che nei primi giorni della gravidanza, quando ancora non si sa di essere in stato interessante, la trombofilia non permette all’embrione che si è formato di prendere il nutrimento dalla madre, con degli appositi esami del sangue si può rilevare l’eventuale presenza di trombofilia, e con l’utilizzo quotidiano dell’eparina per tutta la gravidanza le donne con trombofilia possono portare avanti tranquillamente la loro gravidanza. Per rilevare la presenza di trombofilia si può fare una visita da un ematologo. L’ematologo prescriverà il cosiddetto Screening trombofilico, eseguito attraverso un semplice esame del sangue, secondo le linee guida della Società Italiana per lo studio di Emostasi e Trombosi (SISET) questo test dovrebbe includere l’analisi dei seguenti fattori: antitrombina, proteina C, proteina S, resistenza alla proteina C attivata e/o fattore V Leiden, mutazione G20210A, protrombina, omocisteina, anticorpi antifosfolipidi.
  3. In fase luteale (cioè dopo il picco ovulatorio) un ormone fondamentale il progesterone permette l’instaurarsi di una gravidanza, sarebbe bene integrarlo in questa fase ad esempio con progeffik per via orale ogni 8 ore. Il vostro medico curante dovrà diventare il vostro migliore alleato per beccare la cicogna.

Se nonostante i consigli sopra proposti non riuscite proprio a beccare la cicogna prenotate una IUI (Inseminazione Intrauterina) è una tecnica di primo livello che può essere molto efficace se seguite le indicazioni scritte di seguito. Anche per la IUI è bene seguire questi passi:

  1. Il mese prima di fare la IUI è bene fare uno scratch endometriale, così c’è maggiore probabilità che l’ovulo fecondato si annidi nell’utero. Lo scratch endometriale o bipelle è un graffietto sull’endometrio, il tessuto che riveste l’interno dell’utero, è simile a fare un’ecografia e durante questa, in pochi minuti viene praticato senza anestesia un piccolo graffietto sull’endometrio. Lo scratch endometriale viene fatto tra il giorno 9° ed il 12° giorno del ciclo mestruale precedente quello della IUI. E’ come fare un solco sulla terra per fargli accogliere meglio la piantina che stiamo piantando, la piantina si potrebbe impiantare lo stesso nella terra da sola, ma se gli facciamo il solco sul terreno la probabilità è maggiore!
  2. Il mese successivo allo scratch endometriale faremo la IUI, questa tecnica, associata a qualche seduta di agopuntura (bastano una o due sedute), può aiutarvi a beccare la cicogna. Se fatta bene questa tecnica ha buone probabilità di riuscita. Inoltre rispetto alla PMA la stimolazione con la IUI è molto più blanda e tutto si svolge all’interno del corpo della donna, non si prelevano ovociti come avviene nella PMA. La IUI è una metodica ambulatoriale che non necessita di anestesia, mentre il pick up della PMA avviene in anestesia.
  3. Anche nel caso di una IUI in fase luteale è bene integrare con un ormone fondamentale il progesterone che permette l’instaurarsi di una gravidanza, sarebbe bene integrarlo in questa fase ad esempio con progeffik per via orale ogni 8 ore. Il vostro medico curante dovrà diventare il vostro migliore alleato per beccare la cicogna.
  4. Se anche la IUI non è riuscita a farvi rimanere incinta, allora potete comunque sfruttare il mese successivo alla IUI per cercare di beccare al cicogna, siete state stimolate con degli ormoni, che avete ancora in circolo e quindi il vostro periodo fertile sarà potenziato!

Essendo poi la IUI molto più blanda di una PMA, perché mira a produrre uno o al massimo due follicoli, mentre la PMA mira a farvi produrre molti follicoli, per questo la IUI può essere fatta con più serenità anche dal punto di vista della salute. Magari la volta successiva riuscirete a beccare la cicogna. Inoltre sappiate che la certezza non ve la dà neanche la PMA che invece in termini di salute e di spesa è molto più onerosa.

A proposito come sta andando il vostro percorso per beccare la cicogna?

Scrivete un commento per dirci la vostra esperienza, se volete potete mandare una email all’indirizzo aiuto@donnaomamma.it, le vostre email saranno pubblicate (naturalmente il vostro indirizzo di posta elettronica non sarà pubblicato) e insieme ci aiuteremo nella ricerca della cicogna! Un abbraccio a chi ci ha scritto che grazie ai nostri suggerimenti sul “Rimanere incinta” è riuscita a diventare da donna a mamma! Clicca sull’angolo delle vostre email per vedere cosa dicono le nostre lettrici

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Come rimanere incinta